Riforma Moratti

Legge n.53 del 28/03/2003 pubblicata in G.U. il 02/04/2003. Legge delega al Governo per la definizione di norme generali in materia di istruzione e del livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia d istruzione e formazione professionale.

Contesto storico-culturale

La Riforma Moratti nasce nell’ambito del governo Berlusconi e si propone come fortemente innovativa, inserendo l’insegnamento della lingua inglese ed informatica fin dalla primaria e dell’inserimento dell’alternanza scuola-lavoro nella scuola del secondo ciclo. Infatti è anche detta “la riforma delle tre i: inglese, informatica, impresa”. In ambito europeo, sulla scia del Consiglio Europeo di Lisbona del 2000, nel quale viene sottolineata l’importanza del longlife learning non solo a fini occupazionali, ma a fini personali, sociali e civici, quale fondamento della cittadinanza attiva. In tal senso, l’apprendimento non si esaurisce negli ambienti formali, come le istituzioni scolastiche, ma prosegue nei contesti non formali ed informali, come nello svolgimento di sport, stage, hobby, etc.

Principi generali

  1. E’ promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità per raggiungere elevati livelli culturali
  2. Sono promossi il conseguimento di una formazione spirituale e morale, anche ispirata ai principi della della Costituzione e allo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale, nazionale e alla civiltà europea
  3. E’ assicurato a tutti il diritto all’ istruzione e alla formazione per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimi anno di età
  4. Il sistema di istruzione si articola in : scuola dell’infanzia, I ciclo ( primaria e secondaria di I grado); II ciclo (licei e istruzione e professionali)
  5. Introduce il concetto di personalizzazione
  6. Introduce l’alternanza scuola-lavoro
  7. L’obbligo scolastico diventa un diritto-dovere
  8. Nasce il sistema nazionale di valutazione (SNV) e vengono introdotte le prove INVALSI alla fine di ogni biennio
  9. Viene abolito l’esame alla fine della scuola primaria
  10. L’esame di Stato prevede prove predisposte dalla commissione, nonché le prove INVALSI
  11. Tutte le istituzioni scolastiche sono dotate di autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sviluppo

Decreti delegati successivi alla legge delega 53/2003

I decreti legislativi che fanno parte della Riforma Moratti sono:

D.Lgs 59/2004: definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al I grado d’istruzione

D.Lgs 286/2004: istituzione del SNV, poi sostituito dal DPR 80/2013, che è attualmente la normativa di riferimento in materia

D.Lgs 76/2005: definizione delle norme generali sul diritto/dovere di istruzione

D.Lgs 226/2005: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al II ciclo del sistema educativo, di istruzione e formazione professionale

II ciclo di istruzione

Il II ciclo di istruzione è articolato nel sistema dei licei e nel sistema di istruzione e formazione professionale (IFP)

I due percorsi, nei quali si realizza il diritto-dovere di istruzione, hanno pari dignità e si propongono il fine comune di promuovere l’educazione alla convivenza civile, la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il saper essere, il saper fare e l’agire e la riflessione critica su di essi, nonché incrementare l’autonoma capacità di giudizio e l’esercizio della responsabilità personale e sociale

Sistema dei licei: durano 5 anni e si suddividono in 2 bienni e 1 ultimo anno. I licei sono: classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale e coreutico, delle scienze umane, tecnologico ed economico. Si concludono con l’esame di Stato e danno accesso alle Università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Con l’ammissione al V anno lo studente può accedere all’ Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS)

Sistema di istruzione professionale; percorso triennale ( qualifica), percorso quadriennale (diploma). Con il diploma si può accedere all’IFTS oppure ad un anno integrativo per effettuare l’esame di Stato e accedere all’Università.

E’ sempre assicurata ed assistita la possibilità di cambiare indirizzo all’interno del sistema dei liceo, di passare a quello dell’istruzione e formazione professionale e viceversa.

Dopo il 15° anno di età l’obbligo scolastico può essere assolto anche con l’apprendistato o con l’alternanza scuola-lavoro

La frequenza con esito positivo di qualsiasi percorso o frazione di percorso formativo comporta l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere nella ripresa degli studi o nel passaggio fra i percorsi

Lo Stato garantisce i LEP

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