Il docente inclusivo e di qualità

Parte del contenuto di quest’articolo è tratto dal manuale del prof.Lucio Cottini “Didattica speciale e inclusione scolastica“, un pilastro, secondo me, nella preparazione per il TFA. Non è un libro recentissimo, per cui va necessariamente integrato con la normativa più recente, ma sotto il profilo della dottrina è tra i più completi e , cosa non trascurabile, molte domande della preselettiva e tracce vengono tratte da qui. Chi fosse interessato all’acquisto può cliccare sul link qui sotto.

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Il ruolo del docente, negli ultimi anni, è profondamente cambiato. Non gli viene più chiesto di tramettere semplicemente le conoscenze, di riempire vasi vuoti. E’ ormai pacifico, infatti, che per facilitare ed incrementare l’apprendimento degli allievi, l’esperienza scolastica debba essere vissuta in un clima positivo e di fiducia reciproca e che la veicolazione di conoscenze, abilità e competenze sia più incisiva ed efficace se trasmessa assieme ad un messaggio di contenuto relazionale-affettivo.

Una delle doti indispensabili richieste all’insegnante di qualità ed inclusivo è l’empatia. Studiosi come Cooper, Tiberio e Fortuna hanno indagato sul rapporto tra insegnante-alunni-empatia ed hanno verificato che il livello di empatia influenza enormemente la condivisione di affetti, sentimenti e conoscenze, nella prevenzione di fenomeni sociali gravi come bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile.

Gli alunni che lavorano con un docente empatico hanno un livello di autostima più alto, sono più collaborativi, più rispettosi all’interno del gruppo e nel coinvolgimento degli alunni con BES ed imparano a gestire i conflitti.

Lucio Cottini, nel suo libro “Didattica speciale e inclusione scolastica“, presenta alcuni modelli “che hanno cercato di tracciare dei profili di docente di qualità fondati su liste di conoscenze, abilità e competenze, riferite agli aspetti strettamente professionali e alle caratteristiche di personalità“.

Tra questi vi è il modello di Perrenoud, che ha individuato i dieci domini di competenze necessarie per svolgere la funzione docente: 1) organizzare ed animare le situazioni di apprendimento; 2) gestire la progressione dell’apprendimento; 3) progettare e far evolvere le attività per la differenziazione; 4) coinvolgere gli studenti nel lavoro di apprendimento; 5) lavorare in gruppo; 6) partecipare alla gestione della scuola; 7) informare e coinvolgere i genitori; 8) servirsi delle nuove tecnologie; 9) affrontare i doveri e i problemi etici della professione; 10) curare la propria formazione continua.

Secondo il modello di Stronge, Tucker e Hindman, un insegnante efficace deve possedere: 1) capacità di caring; 2) comportamento corretto ed imparziale; 3) atteggiamento positivo verso la professione d’insegnante; 4) buone capacità interattive; 5) capacità di suscitare entusiasmo e motivazione; 6) capacità di riflettere sulla pratica di insegnamento

Nel 2007, la Commissione Europea ha elaborato un documento ” Improving the quality of Teacher Education”con il quadro specifico di competenze richieste per la professione docente: 1) identificare le esigenze specifiche di ciascuno studente e rispondere con un’ampia gamma di strategie didattiche; 2) sostenere lo sviluppo dei giovani per renderli discenti autonomi in tutto l’arco della vita; 3) aiutare i giovani ad acquisire le competenze elencate nel Quadro Comune europeo delle competenze; 4) lavorare in contesti multiculturali; 5) lavorare in stretta collaborazione con colleghi, genitori, comunità; 6) acquisire, sviluppare e utilizzare competenze menageriali.

Cottini ritiene che l’insegnate debba essere anche un leader emotivo,” in grado di regolare le proprie emozioni ed accogliere quelle degli alunni, aiutandoli a riconoscerle e guidare i comportamenti da esse innescati o influenzati“.

In conclusione, il profilo dell’insegnante inclusivo si fonda su quattro valori essenziali, caratterizzati dall’esigenza di : 1) valutare la diversità degli alunni, considerando la differenza come una risorsa e una ricchezza; 2) sostenere gli alunni, coltivando il successo scolastico di ogni studente; 3) lavorare con gli altri, poichè il lavoro di gruppo e la collaborazione sono indispensabili; 4) sviluppare un aggiornamento professionale personale continuo.

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